Il concerto di The Weeknd a São Paulo è stato uno degli appuntamenti più attesi della tappa brasiliana dell’After Hours Til Dawn Tour. Le esibizioni del 30 aprile e del 1º maggio 2026 al MorumBIS hanno unito i successi più riconoscibili dell’artista, le canzoni di Hurry Up Tomorrow e la partecipazione di Anitta.
Le informazioni essenziali sulla scaletta di São Paulo
- Date 30 aprile e 1º maggio 2026.
- Luogo stadio MorumBIS di São Paulo.
- Durata circa 2 ore e 5 minuti nella serata del 1º maggio.
- Ospite principale Anitta, presente anche in “São Paulo” e “Rio”.
- Brani più attesi “Blinding Lights”, “The Hills”, “Starboy”, “Save Your Tears” e “Moth to a Flame”.

Quale concerto di The Weeknd a São Paulo stiamo considerando
La ricerca può creare un po’ di confusione perché The Weeknd ha suonato a São Paulo in più occasioni. Nel 2026 è tornato al MorumBIS per due date, il 30 aprile e il 1º maggio, all’interno dell’estensione dell’After Hours Til Dawn Tour.
Anitta ha aperto lo spettacolo e ha avuto un ruolo centrale anche nella performance principale. La sua presenza ha dato un significato particolare a “São Paulo”, singolo pubblicato insieme nel 2024, e alla nuova collaborazione “Rio”, presentata dal vivo come brano inedito. A mio avviso, proprio questo momento brasiliano ha distinto le date di São Paulo dalle altre tappe della tournée.
Il concerto non era costruito come una semplice sequenza di hit. The Weeknd ha alternato brani brevi, interludi, transizioni registrate e versioni ridotte, creando uno show molto cinematografico. La scaletta del 1º maggio comprendeva 42 momenti musicali, anche se non tutti erano canzoni eseguite integralmente.
La scaletta completa del concerto del 2026
Questa è la successione riportata per la serata del 1º maggio. Alcuni titoli sono indicati come versione abbreviata, interludio o passaggio registrato, quindi la durata effettiva di ogni brano non era uguale.
- Baptized in Fear
- Open Hearts
- Wake Me Up
- After Hours
- Starboy
- Heartless
- Faith
- Cry for Me
- “I Can’t Fucking Sing” come transizione registrata
- São Paulo con Anitta
- Until We’re Skin & Bones
- Rio con Anitta
- Take My Breath
- Sacrifice in versione remix
- How Do I Make You Love Me?
- “A Cruel Angel’s Thesis” come interludio
- Can’t Feel My Face
- Lost in the Fire
- Timeless
- Often
- Given Up on Me, prima parte
- I Was Never There
- Given Up on Me, parte finale registrata
- The Hills
- Creepin’
- Niagara Falls
- One of the Girls
- Stargirl Interlude
- Out of Time
- I Feel It Coming
- Die for You
- Is There Someone Else?
- Wicked Games
- Call Out My Name
- The Abyss
- “Professional” come breve transizione
- Save Your Tears
- Less Than Zero
- Blinding Lights
- Without a Warning
- House of Balloons
- Moth to a Flame
La scaletta mostra bene la direzione artistica dell’ultimo tour. Il blocco iniziale punta sulle atmosfere scure di Hurry Up Tomorrow e After Hours, mentre la parte centrale recupera brani più pop e collaborazioni note. Nel finale arrivano le canzoni più corali, quelle che trasformano lo stadio in una grande pista da ballo.
Le canzoni che hanno definito la serata
“São Paulo” e “Rio” con Anitta
Il momento più legato alla città è stato naturalmente “São Paulo”. La canzone ha un’identità più aggressiva e ritmica rispetto a molte produzioni pop di The Weeknd, con una componente funk e brasiliana che funziona particolarmente bene dal vivo.
“Rio” ha avuto un peso ancora maggiore dal punto di vista dell’evento, perché il pubblico ha ascoltato una collaborazione nuova direttamente sul palco. Non era quindi soltanto un’esibizione promozionale, ma una vera anteprima, elemento che ha reso le date brasiliane diverse dalle altre.
I grandi successi pop
“Blinding Lights”, “Save Your Tears”, “Can’t Feel My Face” e “I Feel It Coming” hanno rappresentato il lato più immediato dello spettacolo. Sono i brani che permettono anche a chi conosce meno la discografia di seguire il concerto senza perdere il filo.
“Blinding Lights” resta il punto di massima partecipazione collettiva. Io la considero ancora la scelta più efficace per il finale, perché unisce riconoscibilità, ritmo e un ritornello che il pubblico canta quasi per intero.
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Le canzoni più cupe e introspettive
Brani come “After Hours”, “Faith”, “Wicked Games”, “Call Out My Name” e “The Abyss” hanno mantenuto la dimensione malinconica tipica di Abel Tesfaye. Non sono semplici pause rispetto ai pezzi più radiofonici: servono a ricordare da dove arriva il suo stile, tra R&B alternativo, elettronica e atmosfere notturne.
“The Hills” e “House of Balloons” hanno avuto una funzione quasi nostalgica. Il primo appartiene alla fase dei grandi successi internazionali, il secondo richiama invece gli inizi più oscuri della carriera. La scaletta riesce così a collegare epoche molto diverse senza sembrare una raccolta casuale.
Le differenze rispetto agli spettacoli del 2023 e del 2024
Nel 2023 The Weeknd aveva suonato all’Allianz Parque di São Paulo con una scaletta più concentrata su After Hours, Dawn FM e sui successi precedenti. In quelle date erano comparsi brani come “Party Monster”, “Earned It”, “Popular”, “In Your Eyes” e “The Morning”, mentre il repertorio di Hurry Up Tomorrow non era ancora disponibile.
Lo spettacolo del 7 settembre 2024 al MorumBIS aveva invece anticipato diverse canzoni poi associate al nuovo album, tra cui “Dancing in the Flames”, “Take Me Back to LA” e “Hurry Up Tomorrow”. Era una performance più sperimentale, con una forte componente di anteprima.
| Anno | Luogo | Elemento distintivo |
|---|---|---|
| 2023 | Allianz Parque | Grande raccolta di hit e brani da After Hours e Dawn FM |
| 2024 | MorumBIS | Anteprime di Hurry Up Tomorrow e partecipazione di Anitta e Playboi Carti |
| 2026 | MorumBIS | Scaletta aggiornata, “Rio” dal vivo e maggiore spazio al nuovo album |
Il confronto aiuta a evitare un errore comune. Una lista trovata online può riferirsi al 2023 o al 2024 e non descrivere il concerto più recente. Per sapere quali canzoni siano state suonate, bisogna sempre controllare anno, stadio e data esatta.
Perché la scaletta di São Paulo resta speciale
La forza dello spettacolo non sta soltanto nel numero di canzoni. The Weeknd ha costruito un percorso che parte dalla paura e dall’isolamento, attraversa il pop più luminoso e arriva a una celebrazione collettiva guidata da “Blinding Lights” e “Moth to a Flame”.
La presenza di Anitta ha aggiunto un elemento locale senza snaturare il concerto. Per me, il risultato più riuscito è proprio l’equilibrio tra grandi classici, brani recenti e sorprese dal vivo. Chi voleva ascoltare le hit è stato accontentato, ma chi segue l’evoluzione artistica di The Weeknd ha trovato anche materiale nuovo e passaggi meno prevedibili.
In breve, le canzoni del concerto di São Paulo raccontano l’intera traiettoria dell’artista, dai primi lavori come “House of Balloons” fino alla fase più ambiziosa di Hurry Up Tomorrow. È questo intreccio tra memoria, spettacolo e novità a rendere la tappa brasiliana una delle più interessanti dell’After Hours Til Dawn Tour.