Quando si parla della voce dei Matia Bazar, la risposta non è un solo nome. La band genovese ha costruito la propria identità attraverso diverse interpreti, ognuna legata a una fase precisa della sua storia: dalle atmosfere sofisticate di Antonella Ruggiero fino alla formazione guidata oggi da Luna Dragonieri.
Le voci che hanno definito la storia dei Matia Bazar
- Antonella Ruggiero è stata la voce originale e quella più legata ai grandi successi degli anni Settanta e Ottanta.
- Laura Valente ha raccolto il testimone tra il 1990 e il 1998, portando il gruppo verso un pop più diretto.
- Silvia Mezzanotte ha interpretato la stagione della vittoria a Sanremo nel 2002 ed è tornata nella band dal 2010.
- Roberta Faccani ha guidato il gruppo nella seconda metà degli anni Duemila.
- Luna Dragonieri è la voce solista della formazione attuale, attiva anche nel 2026.

Antonella Ruggiero ha definito il suono delle origini
La prima grande cantante dei Matia Bazar è stata Antonella Ruggiero, entrata nella formazione alla nascita del gruppo, nel 1975. Insieme a Carlo Marrale, Piero Cassano, Aldo Stellita e Giancarlo Golzi, ha contribuito a creare un pop elegante, melodico e aperto alla sperimentazione.
La sua voce, dotata di un’estensione fuori dal comune, ha reso riconoscibili brani come “Per un’ora d’amore”, “Solo tu”, “Stasera... che sera!” e “Vacanze romane”. Proprio quest’ultimo brano, presentato a Sanremo nel 1983, mostra bene il tratto distintivo della Ruggiero: precisione tecnica, interpretazione teatrale e una certa distanza raffinata dal pop più convenzionale.
Ruggiero è rimasta nel gruppo per circa quattordici anni, fino alla fine degli anni Ottanta. A mio giudizio, è impossibile capire la personalità dei Matia Bazar senza partire da lei, perché molte delle canzoni più celebri sono state pensate attorno al suo modo particolare di usare la voce.
Laura Valente ha aperto una nuova fase
Dopo l’uscita di Antonella Ruggiero, il ruolo di cantante è passato a Laura Valente. La sua collaborazione con i Matia Bazar è iniziata all’inizio degli anni Novanta e si è conclusa nel 1998, in un periodo in cui il gruppo cercava un equilibrio tra il proprio passato e un linguaggio più contemporaneo.
Il cambio non fu soltanto una sostituzione personale. Ogni voce modifica il modo in cui una band presenta le proprie canzoni, soprattutto quando il pubblico associa fortemente un repertorio a una cantante. Valente ha dato ai Matia Bazar un’impronta più energica e pop-rock, contribuendo a mantenere vivo il progetto in una fase di trasformazione.
La sua epoca viene ricordata soprattutto per brani come “Piccoli giganti” e “Dedicato a te”, con cui il gruppo tornò sul palco del Festival di Sanremo nei primi anni Novanta. Non ebbe lo stesso impatto iconico della Ruggiero, ma rappresentò un passaggio necessario per evitare che i Matia Bazar restassero legati soltanto alla formazione originaria.
Silvia Mezzanotte è la voce della vittoria a Sanremo
Nel 1999 la parte vocale è stata affidata a Silvia Mezzanotte, scelta da Giancarlo Golzi e Piero Cassano per rilanciare il gruppo. La sua prima esperienza con i Matia Bazar si è sviluppata fino al 2004 e ha portato una voce limpida, potente e molto adatta alla tradizione melodica italiana.
Il momento più importante è arrivato nel 2002 con “Messaggio d’amore”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo. È la seconda vittoria sanremese dei Matia Bazar dopo quella del 1978 con “...e dirsi ciao”, e conferma quanto il gruppo sapesse rinnovarsi senza perdere il proprio stile.
Mezzanotte è tornata nella band nel 2010, dopo l’esperienza di Roberta Faccani, e ha proseguito fino al 2016. Quando si ascoltano le versioni dal vivo dei brani più noti, la sua interpretazione è spesso quella che meglio collega la stagione classica del gruppo alla fase più moderna.
Le principali cantanti dei Matia Bazar a confronto
| Voce | Periodo principale | Elemento distintivo | Brani o momenti da ricordare |
|---|---|---|---|
| Antonella Ruggiero | 1975-1989 | Estensione vocale e forte ricerca interpretativa | “Vacanze romane”, “Per un’ora d’amore”, “Solo tu” |
| Laura Valente | 1990-1998 | Approccio più energico e pop-rock | “Piccoli giganti”, “Dedicato a te” |
| Silvia Mezzanotte | 1999-2004 e 2010-2016 | Voce potente e melodica | “Messaggio d’amore”, vittoria a Sanremo 2002 |
| Roberta Faccani | 2004-2010 | Interpretazione moderna e personale | Periodo di rinnovamento del repertorio |
| Luna Dragonieri | Dal 2017 | Continuità con il repertorio storico e nuova presenza scenica | “Non finisce così”, concerti della formazione attuale |
La tabella chiarisce un punto che spesso viene trascurato: non esiste una sola voce “ufficiale” dei Matia Bazar. Esiste una successione di interpreti, e ciascuna ha lasciato un’impronta diversa sul repertorio e sull’immagine del gruppo.
Chi è la cantante dei Matia Bazar oggi
Nel 2026 la voce solista dei Matia Bazar è Luna Dragonieri, nome d’arte di Silvia Dragonieri. La cantante è entrata nella nuova formazione guidata da Fabio Perversi, musicista presente nel gruppo da oltre venticinque anni, e ha assunto il compito non semplice di interpretare canzoni legate a voci molto amate.
La formazione attuale comprende anche Gino Zandonà alla chitarra, Silvio Melloni al basso e alle tastiere e Piercarlo “Lallo” Tanzi alla batteria e alle percussioni. Il progetto prosegue soprattutto attraverso concerti, riletture dei successi storici e nuovo materiale, tra cui il singolo “Non finisce così”.
Dragonieri non cerca di imitare Antonella Ruggiero o Silvia Mezzanotte. Questa è, secondo me, la scelta più sensata: una nuova cantante funziona quando rispetta la melodia originale ma conserva una personalità riconoscibile. Dal vivo, il suo ruolo è proprio mantenere il legame con il passato senza trasformare ogni esibizione in una semplice imitazione nostalgica.
Da quale periodo iniziare per conoscere il gruppo
Chi vuole scoprire i Matia Bazar dovrebbe partire da “Vacanze romane”, perché racchiude l’eleganza della fase con Ruggiero e il gusto elettronico che ha reso la band speciale negli anni Ottanta. Subito dopo ascolterei “Per un’ora d’amore” e “Solo tu”, più immediati ma altrettanto importanti per capire la popolarità raggiunta dal gruppo.
Per conoscere la stagione di Silvia Mezzanotte, il punto di partenza naturale è “Messaggio d’amore”. Chi invece vuole seguire l’evoluzione completa dovrebbe confrontare la stessa idea di band in tre momenti diversi: la sperimentazione con Ruggiero, il pop melodico con Mezzanotte e la rilettura contemporanea affidata a Luna Dragonieri.
Questa prospettiva evita l’errore più comune, cioè considerare i Matia Bazar soltanto come il gruppo di una singola cantante. La loro storia dimostra il contrario: la voce cambia, ma il progetto continua a vivere grazie alla capacità di rinnovare arrangiamenti, formazione e presenza scenica.
La vera forza dei Matia Bazar è la continuità
La risposta più completa alla domanda sulla cantante dei Matia Bazar cambia in base al periodo considerato. Antonella Ruggiero resta la voce simbolo delle origini, Silvia Mezzanotte quella della vittoria del 2002, mentre Luna Dragonieri rappresenta la formazione attuale.
Per questo conviene associare ogni nome a un’epoca e a un repertorio preciso, invece di cercare una sola risposta definitiva. È proprio questa alternanza, con i suoi rischi e le sue difficoltà, ad aver permesso ai Matia Bazar di attraversare più di cinquant’anni di musica italiana senza smettere di essere riconoscibili.